Per una politica di legalità e trasparenza

Sabato 25 ottobre 2014

Le mafie hanno bisogno di una politica incapace di dare risposte e pronta a farsi corrompere, per venire meno al giuramento di fedeltà ai cittadini e allo Stato. Al di là delle forme di sterile qualunquismo, occorre reagire per riaffermare il valore di  una “politica di legalità”. Fortunatamente non mancano donne e uomini chiamati a svolgere incarichi pubblici che lavorano per il bene comune, senza favorire interessi di parte e con i cittadini come unico riferimento. La valorizzazione delle reti di enti locali come Avviso Pubblico e delle buone prassi amministrative durante le giornate di Contromafie serve a riscoprire il ruolo positivo della politica per l’affermazione dei diritti dei  cittadini e per l’elaborazione di politiche sociali, in grado di contrastare favori e raccomandazioni, pratiche funzionali alla cultura mafiosa. Particolare attenzione sarà riservata all’impegno dei cittadini e dei nuovi mezzi di comunicazione nella forma virtuosa della pressione sulle istituzioni perché si affermi una “politica di trasparenza”, a partire dalle forme vecchie e nuove di corruzione (vedi i contenuti della campagna “Riparte Il Futuro”). Un focus sarà dedicato alle connessioni internazionali tra corruzione e crimine organizzato, in particolare a partire dal ruolo della finanza mondiale.

Enti locali e buone prassi per una politica trasparente
Dalle 9:30 alle 17:30, Campidoglio – Sala del Consiglio, Piazza del Campidoglio
Durante lo svolgimento del gruppo di lavoro dedicato al tema degli enti locali e della trasparenza amministrativa, sarà presentata la nuova versione della Carta di Pisa, il codice etico per amministratori pubblici elaborato da Avviso Pubblico. La domanda di base a cui si cercherà di dare una risposta concreta, presentando buone prassi amministrative provenienti da tutta Italia e pensando a degli opportuni strumenti da mettere in campo, è la seguente: “come rendere più trasparente l’azione politico-amministrativa di un ente locale?

Tutor:
Pierpaolo Romani, coordinatore Avviso Pubblico e Antonio Maria Mira, giornalista “Avvenire”
Relatori:
– Piergiorgio Morosini, Consiglio superiore della magistratura
– Alberto Vannucci, Università di Pisa
Interventi:
– Rosy Bindi, Presidente Commissione parlamentare antimafia
– Maria Carmela Lanzetta, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomia
– Pasquale Amato, Comune di Palma di Montechiaro (AG)
– Maria Ferrucci, Comune di Corsico
– David Gentili, Comune di Milano
– Paolo Masini, Comune di Roma
– Fosca Nomis, Comune di Torino
– Giampiero Cioffredi, Regione Lazio
– Paolo Brutti, Regione Umbria
– Andrea Biondi, Regione Toscana
– Domenico Vestito, Comune di Marina di Gioiosa Ionica (RC)

Tangentopoli 2.0: la corruzione e gli strumenti di contrasto
Dalle 9:30 alle 17:30, Ospedale Santo Spirito in Saxia – Sala Santo Spirito, Via Borgo Santo Spirito, 3
L’avvento di internet ha segnato un cambio di passo nella predisposizione di politiche, istituzionali e civili, di lotta al fenomeno corruttivo. Freedom of information act, open government, open data, accesso civico, monitoraggio dal basso: sono i nuovi strumenti previsti dalla legge che stanno rivoluzionando le possibilità di prevenire la corruzione, rinnovando la comunicazione sui temi della promozione della trasparenza. In questo quadro, quale advocacy può mettere in campo la cittadinanza organizzata? Chi sono i suoi interlocutori nazionali e locali? E come costruire nuove comunità di pratiche e d’impegno? Ragioniamone attraverso “Riparte il futuro”, la grande campagna online promossa da Libera e Gruppo Abele.

Tutor:
Leonardo Ferrante, Gruppo Abele, referente scientifico “Riparte il futuro”
Relatori:
– Massimo Brunetti, “Illuminiamo la salute”, responsabile anticorruzione AUSL Modena
– Massimo Di Rienzo, formatore FORMEZ su politiche anticorruzione
– Ombretta Ingrascì, ricercatrice RISSC su mafie e corruzione
– Elisabetta Bosio, Gruppo Abele, referente coordinamento territori “Riparte il futuro”
– Raphael Rossi, esperto gestione rifiuti, whistleblower
Interventi:
– Vincenzo Smaldore, Openpolis
– Gianluca de Martino, Dataninjia
– Chiara Ciociola, Monithon
– Damiano Sabuzi Giuliani, Actionaid
– Stefano Gurciullo, 4gatti
– Isabella Mori, Cittadinanzattiva
– Ernesto Belisario, avvocato, esperto di diritto di tecnologie, Foia4Italy, Openexpo
– Alessia Cerantola, Irpi
– Umberto Ronga, Azione Cattolica
– Stefano di Polito, Signori Rossi
– Simona de Luca, Ministero Sviluppo Economico, progetto Opencoesione

I reati dei colletti bianchissimi (OLE/TIE)*
Dalle 15.00 alle 18.00, Centro Congressi Frentani – Sala Accademia (pomeriggio) Via dei Frentani, 4
La giustizia forte con i deboli e debole con i forti? L’eterna domanda si fa ancor più pressante quando si pensa a come la giustizia penale funziona nei confronti dei cd. colletti bianchi e bianchissimi , e cioè di coloro che per ruolo e potere gestiscono e condizionano il sistema nelle molteplici sue componenti della politica, dell’amministrazione, dell’economia, della finanza.  Nel nostro Paese la risposta non consente semplificazioni: perché   la legislazione degli ultimi lustri  segue un percorso accidentato ed anche contraddittorio; perché l’intervento giudiziario,  pur non omogeneo, non accenna a ridursi; perché talora i cd. colletti bianchi e bianchissimi perdono il loro (apparente) candore per l’intreccio tra criminalità economica e politica con quella organizzata.

Tutor:
Alberto Perduca, procuratore aggiunto Repubblica Torino
Relatori:
– Vincenzo Ruggiero, Middlesex University, Londra
– Antonio Tricarico, Re:Common, Roma
– Paola Severino, Prorettore vicario Luiss e professore di diritto penale dell’economia

Strategie di contrasto ai reati nel sistema bancario e finanziario (OLE/TIE)*
Dalle 15:00 alle 18:00, Casa del Cinema – Sala De Luxe, Largo Marcello Mastroianni, 1
Negli ultimi decenni si è verificata una completa ed accelerata globalizzazione del sistema bancario e finanziario, probabilmente e’ il settore della società maggiormente globalizzato. I capitali e i prodotti finanziari circolano liberamente in ogni parte  del pianeta e spesso trovano facilmente qualche angolo ove nascondersi per rendersi invisibili: paradisi fiscali, luoghi off-shore, fondi anonimi….in tal modo riescono ad evadere le tasse e viene favorito il riciclaggio del denaro proveniente dalla criminalità organizzata. L’assenza di regole certe e condivise a livello internazionale e il moltiplicarsi dei prodotti derivati finanziari rendono sempre più complesso il lavoro dei magistrati che indagano sui reati finanziari; magistrati che operano con vincoli discendenti da legislazioni ancora a carattere nazionale.

Tutor:
Vittorio Agnoletto, FLARE/Libera
Relatori:
– Francesco Greco, Procura della Repubblica di Milano
– Rodrigo Fernandez, KU Leuven, Department of Geography, Belgium
Interventi:
– Sara Paci, Associazione Ilaria Alpi, Stop Blanqueo
– Norma Ferrara, Libera Informazione

* seminario curato dal settore internazionale di Libera. E’ previsto il servizio di traduzione.

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