Per una economia di solidarietà e sviluppo

Sabato 25 ottobre 2014

Approfondire e studiare il ruolo di mafie e corruzione nell’attuale crisi economica mondiale significa avere compreso come all’origine dell’attuale recessione vi sia l’idea di un profitto che giustifica tutto, di una finanza che non corrisponde all’economia reale, di processi decisionali che non rispondono ad istituzioni statuali o sovra statuali elette democraticamente. Sotto accusa sono la forza delle mafie nell’inquinare i processi produttivi, infiltrare gare e appalti e investire i profitti illeciti nella finanza mondiale, fino a minacciare pesantemente la stessa affermazione dei diritti umani. Lavorare “per un’economia di solidarietà” vuol dire allora contrastare efficacemente i clan, migliorando l’uso sociale e produttivo dei beni confiscati alle mafie, al sud come al nord,  in Italia come in Europa, per dare vita ad “un’economia di sviluppo”. Le tragiche vicende legate ai traffici di rifiuti e specie protette gestite dalle ecomafie e quelle inerenti alle pressioni di racket ed usura svelano illeciti arricchimenti e imprese mafiose che vanno ben oltre i confini nazionali: per sconfiggere l’ipoteca di queste minacce costanti, occorre valorizzare esperienze di economia sana, pulita, ecologicamente ed umanamente compatibile. Anche il tema del gioco d’azzardo sarà oggetto di analisi, viste le denunce che in questi ultimi anni hanno evidenziato il crescere delle dipendenze legate a questo fenomeno e il ruolo dei clan che, anche con questa attività, impoveriscono l’economia.

Tackling Illegal Economy: il contrasto all’economia illegale (OLE/TIE)*
Dalle 9:30 alle 12:30, Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema, Via Milano 9 A
Mafie, corruzione, riciclaggio, evasione fiscale. criminalità economica e finanziaria continuano a sottrarre risorse enormi all’economia reale internazionale, ai bisogni ed ai diritti di tutti. Queste sono le forme più avanzate di criminalità, le più pericolose, le più complesse da affrontare e contrastare. Diverse, eppure unite sul terreno dell’illegalità e della capacità di gestire profitti illeciti, trovano oggi un grande spazio nella liberalizzazione dei mercati internazionali. Tackling Illegal Economy è un progetto europeo di indagine e studio su questa nuova veste delle mafie: uno scambio di conoscenze per sviluppare nuovi saperi, per condividere metodi e best practices di contrasto alla criminalità economica e finanziaria. L’obiettivo principale è promuovere il riutilizzo di beni e risorse confiscate, sviluppando nuove reti di solidarietà tra ong europee, istituzioni, ed il mondo accademico. Oggi il dibattito si arricchisce di ulteriori elementi, attraverso i contributi internazionali: dall’Ufficio di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, fino alla Direzione Generale dell’OLAF, Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode. Per contrastare l’economia illegale con saperi ed innovazione.
Tutor:
Tonio Dell’Olio, Libera
Relatori:
– Claudio Clemente, direttore dell’Ufficio di Informazione Finanziaria, Banca d’Italia
– Giovanni Kessler, direttore generale dell’OLAF, Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode
Interventi:
– Monica Massari, Università Federico II, Napoli
– Pedro Paez, capo della nuova “Sovrintendenza di Controllo del Potere di Mercato” in Ecuador

Il ruolo delle lobbies finanziarie e le istituzioni europee (OLE/TIE)*
Dalle 9:30 alle 12:30, Museo dell’Ara Pacis – Sala Convegni, Lungotevere in Augusta
Dalle decisioni prese nelle sedi delle istituzioni europee dipendono direttamente le nostre vite: le scelte delle istituzioni politiche determinano la maggior parte delle leggi che poi governano i singoli stati membri; quelle delle istituzioni economiche determinano scelte strategiche di aziende e investitori. Le cosiddette “lobby” sono in realtà gruppi di persone che, per conto di aziende e organizzazioni, cercano di indirizzare le scelte delle istituzioni europee a proprio favore, con mezzi non sempre leciti. La loro presenza nelle sedi europee è nota, misurata e monitorata, mentre si conosce poco il loro effettivo potere. In particolare le lobby finanziarie si sono dimostrate capaci di condurre le istituzioni in direzioni spesso contrarie al bene pubblico, ma di tutela verso grandi gruppi. Come si muovono, che cosa comportano e come limitarne il potere.

Tutor:
Pietro Raitano, direttore di “Altreconomia”
Relatori:
– Yorgos Vassalos, University of Strasbourg
– Giulia Franchi, Re:Common, Roma

Impresa bene comune: le aziende confiscate per il lavoro vero
Dalle 9:30 alle 17:30, Unioncamere – Sala Danilo Longhi, Piazza Sallustio, 21
Nel nostro paese sono 1708 le aziende confiscate alla criminalità organizzata (fonte ANBCS – 2012). Dall’analisi dei dati si evince che molte di queste pervengono nella disponibilità dello Stato prive di reali capacità operative e, nella grande maggioranza dei casi, sono destinate al fallimento e alla liquidazione. Emerge quindi la necessità di salvaguardare l’attività imprenditoriale, per scongiurare il pericolo della scomparsa dell’azienda e della sua funzione sociale, della perdita di posti di lavoro in realtà geografiche già storicamente svantaggiate e anche per dimostrare che la legalità conviene, ripristinando le basilari e irrinunciabili regole della libera concorrenza. Durante la giornata di lavori saranno presentate esperienze e buone pratiche di risanamento e valorizzazione d’imprese confiscate, con un particolare focus su proposte relative ad azioni innovative o modifiche normative. Il seminario sarà inoltre l’occasione per condividere gli obiettivi della campagna Impresa Bene Comune che si propone di coinvolgere il sistema imprenditoriale del Made in Italy in un importante progetto di responsabilità sociale: condividere le esperienze imprenditoriali di successo e metterle al servizio del recupero e della salvaguardia  delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata, a beneficio dello sviluppo economico, della legalità e della tutela del lavoro.

Tutor:
Francesco Capone, Libera
Relatori:
– Ferruccio Dardanello, presidente nazionale Unioncamere
– Piero Grillo, Presidente sezione misure prevenzione tribunale Trapani
– Luciano Silvestri, responsabile Ufficio Legalità e Sicurezza, CGIL
– Gianpiero Calzolari, presidente Agenzia Cooperare con Libera Terra
– Luca Tescaroli, sostituto procuratore Repubblica DDA Roma
Interventi:
– Camillo De Berardinis, amministratore delegato Cooperazione Finanza Impresa
– Aldo Soldi, direttore generale Coop Fond
– Giacomo Messina, Presidente Cooperativa Calcestruzzi Ericina Libera
– Mauro Messina, amministratore giudiziario
– Marco Reggio, responsabile ufficio stampa e rapporti esterni di Federcasse
– Roberto Marino, Banca Etica
– Walter Dondi, Fondazione Unipolis
– Cinzia Franchini Presidente nazionale CNA Fita
– Fabio Renzi, Fondazione Symbola

Confisca e riuso sociale: strumenti ed esperienze europee (OLE/TIE)*
Dalle 9:30 alle 12:30, Casa del Cinema – Sala De Luxe, Largo Marcello Mastroianni, 1
Nell’aprile 2014 Il Parlamento ed il Consiglio europei hanno approvato la Direttiva sulla confisca dei proventi di reato. Si tratta di un innegabile passo avanti, considerate le culture giuridiche diverse nei paesi e la loro differente percezione del fenomeno della criminalità organizzata. In particolare se gli Stati Membri l’adotteranno nei tempi previsti. Diversi gli ambiti cui si applica la confisca: dai proventi illegali, a quella di prevenzione, che costituisce la novità più importante. Resta esclusa, per la forte opposizione della maggioranza degli Stati Membri, nono stante le raccomandazioni del Parlamento Europeo, la confisca non basata sulla condanna, tranne nei casi di malattia o fuga del sospetto. Viene introdotto, anche se non in maniera obbligatoria, il  riutilizzo sociale. Necessario armonizzare la legislazione europea, per garantire il mutuo riconoscimento. Tutto ciò risulta, anche, dalle buone pratiche sviluppate, in questi anni, dagli Stati Membri. Molto di più si sarebbe potuto e dovuto fare, a fronte dell’aggressione e all’enorme sottrazione di risorse comunitarie per lo sviluppo equo e sostenibile dell’Unione europea da parte delle mafie.

Tutor:
Franco La Torre, Libera/FLARE
Relatori:
– Jesùs Palomo, University of Madrid
– Salvatore Costantino, Università di Palermo
– Barbara Vettori, Università Cattolica di Milano

L’ambiente violato, ecomafie e non solo
Dalle 9:30 alle 17:30, Corpo Forestale Via Giosuè Carducci, 5
Il seminario si articolerà in due momenti: nella mattinata, si proverà a capire qual è, oggi, il vero volto della criminalità ambientale, compresa la sua variante ecomafiosa, tentando allo stesso tempo di offrire nuovi strumenti di comprensione e di lotta, agitando il sempre caldo fronte normativo. Nel pomeriggio, invece, si aprirà un focus sulla Terra dei fuochi, il caso più eclatante e drammatico di ecomafia consumato sul nostro territorio. L’obiettivo è di mettere in rete le conoscenze e le buone pratiche acquisite, arricchirle di nuove riflessione e argomentazioni, per rilanciare l’attività e l’impegno concreto sul campo delle attività di contrasto e prevenzione.

Tutor:
Rossella Muroni, Legambiente
Relatori:
– Luca Ramacci, Corte di Cassazione
– Ciro Troiano, Osservatorio Nazionale Zoomafia, Lega Anti Vivisezione
– Raffaele Piccirillo, Ministero della Giustizia
– Michele Buonomo, Legambiente Campania
Interventi:
– Fabrizio Bardanzellu, Corpo forestale dello Stato
– Salvatore Micillo, Commissione ambiente Camera dei Deputati
– Alessandro Bratti, Presidente Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti
– David Zanforlini, Presidente dei Centri di azione giuridica (Ceag) di Legambiente
– Roberto Pennisi, Direzione Nazionale Antimafia
– Mariano Di Palma, Libera
– Maria Cristina Ribera, sostituto procuratore della Repubblica DDA di Napoli
– Raniero Madonna, Fiume in piena
– Lucio Iavarone, Coordinamento Terra dei fuochi
– Giovanni Corbetta, Ecopneus

Mettiamoci in gioco contro Azzardopoli
Dalle 9:30 alle 17:30, Casa del Cinema – Sala Kodak, Largo Marcello Mastroianni, 1
L’obiettivo del seminario è discutere dell’azzardo come di una “cattiva pratica” invalsa nella società italiana ma anche avviare un’ampia riflessione non proibizionista sul disvalore morale ed economico di questa deriva anti-sociale. Nel 2013 17 miliardi di euro sono stati sottratti all’economia reale dall’azzardo, nonostante che questa pratica sia istituzionalmente vietata dal dettato costituzionale e concessa in deroga all’esercente. Si tratterà delle implicazioni criminali nel grande affare di Stato e nel pericoloso germinante terreno di confine tra legalità e illegalità.

Tutor:
Daniele Poto, giornalista e scrittore
Relatori:
– Matteo Iori, CONAGGA (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo)
– Maurizio Fiasco, Sociologo e consulente della Consulta nazionale antiusura
– Mauro Croce, Responsabile settore educazione sanitaria Asl 14 Omegna (VB)
Interventi:
– Carlo Cefaloni, Slotmob e Città Nuova
– Filippo Torrigiani, Avviso Pubblico
– Paola Manca, Legautonomie
– Claudio Dalpiaz, Psy Plus onlus e Progetto Orthos
– Marica Guiducci, Auser
– Alessandra Pessina, Uisp
– Claudio Cippitelli, Parsec e Mig Lazio
– Patrizia Moschella, docente NABA, Nuova Accademia Belle Arti Milano

La libertà non ha pizzo
Dalle 9:30 alle 17:30, Campidoglio – Carroccio, Piazza del Campidoglio
“Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Sono passati dieci anni da quando quella mattina del 29 giugno 2004 Palermo si svegliò leggendo questa frase su centinaia di piccoli adesivi listati a lutto che di notte erano stati affissi in città da un gruppo di giovani universitari. Perché il pizzo priva di libertà non solo il commerciante che lo paga ma un intero territorio e tutta la sua economia che non aspetta dunque di essere aggredita ma si organizza per cercare di costruire una società alternativa alle mafie, come accade anche a Reggio Calabria a partire dal 2010. Sono in gioco la dignità e la libertà di tutti e di ciascuno, ecco perché è proprio su questo avanzato fronte del contrasto alle mafie che le Istituzioni e le tante e varie rappresentanze dell’associazionismo impegnato hanno bisogno di confrontarsi e camminare insieme.

Tutor:
Don Marcello Cozzi, Fondazione Antiusura “Interesse Uomo”
Relatori:
– Santi Giuffrè, Commissario del Governo per le iniziative antiracket e antiusura
– Mimmo Nasone, ReggioLiberaReggio
– Ivan Lo Bello, vicepresidente nazionale Confindustria
– Daniele Marannano, Addio Pizzo
Interventi:
– Pippo Scandurra, FAI
– Luigi Cuomo, SOS Impresa

Schiavi dell’usura, vittime di un’economia malata
Dalle 9:30 alle 17:30, Campidoglio – Piccola Protomoteca, Piazza del Campidoglio
La crisi fa semplicemente e drammaticamente da cassa di risonanza ad un fenomeno, l’usura, che non è solo piaga economica ma anche sociale, culturale ed etica. Vittime di un’economia profondamente malata, le vittime dell’usura, e non solo schiavi di uno sciacallaggio che ormai sempre più vede i clan mafiosi tra i suoi maggiori protagonisti, con un fronte di “investimento” sempre più vasto e variegato. Come il mondo dell’agricoltura, con un numero sempre più crescente di aziende che se tutto “va bene” sono costrette all’abbraccio mortale dell’usura, se invece “va male” si vedono mettere all’asta giudiziaria tutte le proprietà. Ci si chiederà dunque qual’è oggi il peso dell’usura nell’economia complessiva del Paese ma senza dimenticare la grande responsabilità che continua ad avere il sistema bancario e quale ruolo sono chiamate ad avere le banche nel complesso e difficile lavoro di prevenzione. Per terminare con l’esperienza positiva di un Fondo di garanzia per lo start up delle imprese giovanili, e di sostegno di aziende confiscate alle mafie, realizzato e gestito dalla Fondazione nazionale antiusura, Libera e Banca etica.

Tutor:
Francesco Spanò, SOS Giustizia Reggio Calabria
Relatori:
– Guido Signorino, Assessore al bilancio del Comune di Messina
– Andrea Baranes, Presidente Fondazione culturale responsabilità
– Ugo Biggeri, Presidente Banca Popolare Etica

* seminario curato dal settore internazionale di Libera. E’ previsto il servizio di traduzione.

Share

Comments are closed.