Mafia: don Ciotti, si tracci solco, ora serve scatto in più

ANTIMAFIA, DON CIOTTI: PAROLA CHE HA PERSO CREDITO

(9Colonne) Roma, 23 ott – “Le mafie hanno ripreso forza. E a dirlo non sono tanto le minacce di dei boss, quanto la loro diffusione, la loro presenza. Presenza materiale, che incide nei processi economici e politici. E presenza culturale, che addormenta e deturpa le coscienze. La corruzione non è nient’altro che ‘mafiosità’ diffusa, mafia insinuata nei codici di comportamento, mafia divenuta costume. Ecco allora la necessità di riflettere, di approfondire, di rilanciare. Ma anche di riconoscere – la coscienza dei limiti è segno di coraggio – i nostri errori. La parola ‘antimafia’ ha perso credito: in troppi casi è stata esibita come una carta d’identità, mentre dovrebbe essere un fatto di coscienza, un atto di responsabilità. La stessa parola ‘noi’ è diventata una formula abusata se non una maschera: si dice noi e s’intende io. Le parole vanno ‘dissodate’ e le prospettive allargate”. Lo dichiara Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera, in occasione degli Stati Generali dell’Antimafia che si svolgono a Roma da oggi a domenica. “Non si può più parlare di mafie – conclude Ciotti – come di un fatto solo criminale, senza evidenziare la loro compatibilità con un sistema responsabile di disuguaglianze sempre più inaccettabili. Ma soprattutto non è più possibile, di mafie, soltanto parlare, senza che le parole abbiano un coerente seguito nelle nostre vite, nelle nostre scelte, nelle nostre politiche”. (red) 230956 OTT 14

Mafia: don Ciotti, si tracci solco, ora serve scatto in piu’

(ANSA) – ROMA, 23 OTT – “Dobbiamo tracciare un solco, non dobbiamo permettere che si vada avanti cosi’. In questi anni e’ cresciuta la cultura del contrasto alle mafie nella societa’ civile, nella scuola, nei gruppi. Sono cresciute la confisca dei beni, l’azione della magistratura e le operazioni delle forze dell’ordine, ma e’ cresciuta anche la mafia. Serve uno scatto in piu’ da parte di tutti, la societa’ civile deve essere piu’ responsabile. La prima grande riforma da fare e’ un’autoriforma, il risveglio delle nostre coscienze. Dobbiamo trasformare la nostra indignazione in responsabilita’”. Cosi’ il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, a margine dell’apertura degli stati generali dell’antimafia, incontrando i giovani. “Non va bene – ha aggiunto – che la scelta di legalita’ sia malleabile. Di antimafia ne parlano tutti, ma e’ un problema di coscienze, non sia solo una carta di identita’ da tirare fuori in base alle circostanze”.(ANSA). YZD/GRZ 23-OTT-14 12:46 NNNN

MAFIA: DON CIOTTI “CHIEDERÒ A POLITICI, PERCHE’ ABBIAMO PERMESSO QUESTO?”
ROMA (ITALPRESS) – “Domani ai politici, con molto rispetto e umilta’, nel rispetto dei limiti della nostra realta’ delle contraddizioni, delle positivita’ che bisogna fare emergere, chiedero’, perche’ e’ la domanda di fondo, perche’ glielo abbiamo permesso?”. Cosi’ il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti arrivato al Campo dei Miracoli nel quartiere Corviale a Roma, parlando di come e’ cambiata la mafia in Italia, all’apertura degli Stati Generali Antimafia. “In Italia la mafia e la corruzione sono due facce della stessa medaglia: qui c’e’ un problema, io continuo a dire da secoli che parliamo di mafie e forse devo ammettere che noi alle mafie abbiamo permesso di fare questo. La stima e la riconoscenza delle cose che sono state fatte, il lavoro della politica e dei magistrati non basta”. (ITALPRESS). rna/dp/red 23-Ott-14 12:55 NNN

Mafie: Cantone, interessate a presenza nella Capitale =

(AGI) – Roma, 23 ott. – “Anche a Roma ci sono problemi di infiltrazione della criminalita’ organizzata, non esagerati ma si tratta della capitale d’Italia e ovviamente le mafie hanno interesse ad avere, quanto meno, le loro rappresentanze: quindi paradossalmente qui c’e’ un po’ di tutto dal punto di vista delle mafie”. Lo ha detto il presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, arrivando nel quartiere romano di Corviale per l’evento di apertura degli Stati generali dell’antimafia organizzati da Libera di don Luigi Ciotti. “Adesso la procura di Roma, cui va riconosciuto un grande merito, sta scoprendo che esistono anche mafie autoctone – ha sottolineato Cantone – che non hanno collegamenti con quelle tradizionali”. (AGI) Rmh/Gav 231259 OTT 14 NNNN

ROMA (ITALPRESS) – “La grande preoccupazione e’ che oggi sono tanti a parlare dell’antimafia ma l’antimafia e’ un problema di coscienza, non e’ una carta d’identita’ da tirare fuori a seconda delle circostanze. Anche legalita’ e’ un termine che usano tutti negli ultimi venti anni. La legalita’ e’ un termine diventato malleabile: se mi conviene lo uso, senno’ non lo rispetto e mentre si sono fatti percorsi a favore della legalita’, l’illegalita’ e’ cresciuta nel nostro Paese al punto che dobbiamo ancora sottolineare l’importanza di una legge chiara e completa sulla corruzione nel nostro Paese”. Cosi’ don Luigi Ciotti all’apertura degli Stati Generali Antimafia presso il Campo dei miracoli al Corviale a Roma. “Tanti passi sono stati fatti, dobbiamo riconoscerlo, ma tanti ancora devono essere fatti – ha continuato il fondatore di Libera- : ancora per alcuni aspetti ci piacerebbe che per questi temi ci fosse piu’ chiarezza e una determinazione in piu’ da parte delle forze politiche perche’ c’e’ chi cerca di frenare quella trasparenza. Sono temi su cui non si devono fare sconti”. (ITALPRESS). rna/dp/red 23-Ott-14 13:13 NNNN

“Mi sto creando troppi nemici? Io sono napoletano, porto un bel corno…”. Cosi’ il presidente dell’autorita’ nazionale anticorruzione Raffaele Cantone intervenuto all’apertura degli stati generali Antimafia al Corviale, a chi gli chiedeva se temeva di essersi fatto dei nemici con il suo lavoro. (ITALPRESS). rna/dp/red 23-Ott-14 13:19 NNNN

Mafia:d.Ciotti a politici, perche’ abbiamo permesso crescita?

(ANSA) – ROMA, 23 OTT – “Domani chiedero’ ai politici, con rispetto e molta umilta’, perche’ glielo abbiamo permesso”, perche’ abbiamo permesso alla mafia di crescere. Cosi’ don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine dell’apertura degli stati generali dell’Antimafia. Oggi nel quartiere Corviale a Roma don Luigi Ciotti e il presidente dell’autorita’ nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone stanno incontrando i giovani, nell’iniziativa GiovaniContromafie. Domani invece l’appuntamento con le istituzioni. “La stima e la riconoscenza delle cose che sono state fatte e il lavoro della politica e dei magistrati non basta”, ha osservato don Ciotti. Al momento “manca una legge chiara sull’anticorruzione, si sono fatti passi avanti su autoriciclaggio, ma ci sono ancora ombre”. Nel frattempo “le mafie sono sempre piu’ in guanti bianchi, sono grandi imprenditori e hanno la capacita’ di penetrare ovunque in Italia e anche all’estero”. Chiediamo, ha concluso, “responsabilita’ alle istituzioni, alla politica e ai cittadini. Dobbiamo fare un esame di coscienza”. (ANSA). YZD 23-OTT-14 13:25 NNNN

MAFIA: DON CIOTTI “TRACCIARE UN SOLCO UNA VOLTA PER SEMPRE”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo tracciare un solco una volta per sempre, non dobbiamo permettere che si vada avanti cosi’. In questi anni e’ cresciuta la cultura del contrasto alle mafie nella societa’ civile, nella scuola, nei gruppi. Sono cresciute la confisca dei beni, l’azione della magistratura e le operazioni delle forze dell’ordine, ma e’ cresciuta anche la mafia. Serve uno scatto in piu’ da parte di tutti, la societa’ civile deve essere piu’ responsabile”. Cosi’ il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, a margine dell’apertura degli stati generali dell’antimafia, che si sono aperti al Corviale presso il Campo dei Miracoli a Roma. (ITALPRESS). rna/dp/red 23-Ott-14 13:47 NNNN

ROMA (ITALPRESS) – “La prima grande riforma da fare e’ un’autoriforma, il risveglio delle nostre coscienze. Abbiamo troppi cittadini a intermittenza che si lamentano, che sono indignati, che denunciano, che si commuovono. Ma non basta commuoversi, bisogna muoversi. Dobbiamo trasformare la nostra indignazione in responsabilita’”. Lo ha detto il fondatore di Libera, Don Luigi Ciotti, a margine dell’apertura degli Stati Generali dell’Antimafia. “La democrazia non stara’ mai in piedi se non c’e’ la terza gamba che si chiama responsabilita’ – ha continuato Don Ciotti – . E’ quello che noi chiediamo alle istituzioni e alla politica, ma soprattutto che dobbiamo chiedere a ciascuno di noi. Il problema piu’ grave non e’ chi fa il male ma chi vede il male e lascia fare”. (ITALPRESS). rna/dp/red 23-Ott-14 13:48 NNNN

“In cinque anni per la lotta alla mafia sono cresciuti gruppi nella societa’ civile, nelle universita’, ci sono state grandi operazioni di polizia ma dall’altra parte sono cresciute le mafie: la crisi economica le favorisce, sono sempre piu’ mafie in guanti bianchi, sono diventati grandi imprenditori e si affacciano all’estero”. Cosi’ il fondatore di Libera, Don Luigi Ciotti, all’apertura degli stati generali dell’antimafia presso il campo dei miracoli al Corviale, a chi gli chiedeva come e’ cambiata la mafia dalla prima edizione degli stati generali convocati dalla sua associazione. (ITALPRESS). rna/dp/red 23-Ott-14 13:58 NNNN

MAFIA. DON CIOTTI: E’ PIÙ FORTE, GLIELO ABBIAMO PERMESSO / FOTO
(DIRE-DIREGIOVANI). Roma, 23 ott – “É cresciuta la cultura del contrasto alle mafie ma anche la mafia e’ cresciuta. Ai politici domani, con rispetto e umilta’, chiedero’ perche’ glielo abbiamo permesso”. Cosí Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a margine dell’apertura di GiovaniContromafie a Corviale. “Siamo qui prima di tutto per un segno di stima e affetto alla gente che vive qui – ha sottolineato – questo e’ il posto migliore per inizare questo momento di riflessione e di studio per fare il punto di dove siamo arrivati ma anche per parlare dei nostri limiti, di cio’ che abbiamo fatto in questi anni nel costrasto all’illegalita’ e alla corruzione”. “É un’occasione che offre a tutti la possibilita’ di portare il proprio contributo, per dire da che parte si sta, sono cose concrete e questo disturba i mafiosi”, ha aggiunto. “Non dimenticate le parole di Rita Atria: la prima mafia da combattere e’ quella che c’e’ dentro di noi – ha poi detto Don Ciotti agli studenti durante il suo intervento – vi prego non chiediamo alla politica e alle istituzioni di fare la loro parte se noi non facciamo la nostra parte, vi prego non inseguite le cose lontane, si comincia dalle piccole cose, noi non ci possiamo prendere in giro, abbiamo la responsabilita’ di costruire percorsi di cambiamento”. (Man/ Dire) 14:00 23-10-14 NNNN
(DIRE) Roma, 23 ott. – “Diamo per scontato che i ragazzi siano disinteressati invece non e’ vero, sono sufficientemente smaliziati per capire dove si finge e dove si fanno le cose vere, e dove si fanno le cose vere i ragazzi partecipano, dove c’e’ chiacchiera, dove c’e’ abuso della parola legalita’ come dice Don Luigi Ciotti, i ragazzi scappano e fanno bene”. Cosí Raffaele Cantone, presidente autorita’ nazionale anticorruzione ai ragazzi di GiovaniContromafie. “Negli ultimi vent’anni e’ stata fatta una grande battaglia contro la mafia- ha proseguito Cantone- la stessa va fatta per la corruzione che ancora non e’ considerata ancora abbastanza come un male, come qualcosa di negativo. La corruzione non fa solamente danno alle amministrazioni ma anche ai cittadini, serve una battaglia culturale, bisogna far passare l’idea che la corruzione e’ un male e lo facciamo chiedendo a tutti i voi di darci una mano perche’ da soli non possiamo farcela”. (Man/ Dire) 14:02 23-10-14 NNNN

MAFIA: AL VIA GIOVANI CONTROMAFIE,DON CIOTTI “TRE GIORNI PER RIFLETTERE”
ROMA (ITALPRESS) – Gli Stati Generali dell’Antimafia, promossi da Libera, si sono aperti questa mattina con ‘Giovani Contromafie’, presso il Campo dei Miracoli nel quartiere Corviale, una manifestazione voluta e promossa dai ragazzi per confrontarsi su sei aree di lavoro e trovare proposte da porre all’interno dei gruppi di lavoro che si svolgeranno nella giornata di sabato 25 ottobre nell’ambito della tregiorni di ‘Contromafie’, che si svolgera’ a Roma da domani 23 al 26 ottobre per confrontare strategie e percorsi, mettere a punto proposte di natura giuridica ed amministrativa, elaborare azioni di contrasto civile e non violento, valorizzare le buone prassi ed esperienze maturate in tema di liberta’, cittadinanza, informazione, legalita’, giustizia e solidarieta’. Alle 12 e’ stato aperto il campus di Giovani Contromafie, alla presenza di don Luigi Ciotti e del presidente dell’Autorita’ nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone. (ITALPRESS) – (SEGUE). rna/dp/red 23-Ott-14 14:13 NNNN

Mafie: don Ciotti, perche’ politici hanno permesso sua crescita? =

(AGI) – Roma, 23 ott. – “Domani ai politici, con molto rispetto e umilta’, chiedero’ perche’ glielo abbiamo permesso”, perche’ “in questi anni e’ cresciuta la cultura del contrasto alle mafie nella societa’ civile, nella scuola, nelle associazioni, sono cresciute le confische dei beni, l’azione della magistratura e le operazioni delle forze dell’ordine, ma e’ cresciuta anche la mafia”. Cosi’ il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, ha aperto oggi gli Stati generali dell’antimafia, parlando dal “Campo dei Miracoli” nel quartiere Corviale a Roma. Affiancato dal presidente dell’Autorita’ nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone, don Ciotti ha spiegato ai giovani presenti che “in Italia la mafia e la corruzione sono due facce della stessa medaglia”, invitando a “tracciare un solco una volta per sempre, perche’ non dobbiamo permettere che si vada avanti cosi’: serve uno scatto in piu’ da parte di tutti, per trasformare la nostra indignazione in responsabilita’”. (AGI) Rmh/Pgi 231457 OTT 14 NNNN

 

Corruzione: Cantone, serve battaglia culturale come contro mafie =

Roma, 23 ott. – “Al contrario di quanto e’ avvenuto per la mafia negli ultimi vent’anni, non e’ ancora passata l’idea che la corruzione sia un male, e vediamo corruttori che tornano a fare quello che facevano anche dopo sentenze passate in giudicato: serve quindi una battaglia culturale, strettamente legata a quella contro le mafie”. Lo ha detto il presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, intervenendo all’evento di apertura degli Stati generali dell’antimafia, organizzati da Libera di don Luigi Ciotti nel centro sportivo “Campo dei Miracoli” nel quartiere di Corviale, alla periferia di Roma. Parlando ai giovani di un posto “che non conoscevo ma che somiglia molto a Scampia”, Cantone ha spiegato che “le organizzazioni mafiose hanno sicuramente nel loro know how l’attivita’ corruttiva, perche’ hanno bisogno dei rapporti con la politica, con le istituzioni, con la burocrazia. E quei rapporti – ha concluso – non vengono creati utilizzando solo la violenza ma anzi dando qualcosa in cambio, perche’ quello e’ il modo per tenere legati per sempre gli amministratori”. (AGI) Rmh/Pgi 231511 OTT 14 NNNN

 

Mafia:don Ciotti a giovani,ora aprire strada nuova contrasto

Cantone,corruzione sottovalutata,serve battaglia culturale (ANSA) – ROMA, 23 OTT – “Bisogna aprire una strada nuova” nella lotta alla mafia, in futuro “non potra’ essere piu’ come prima. Non chiediamo alla politica e alle istituzioni di fare la loro parte se noi non facciamo la nostra, se non siamo responsabili”. L’invito a collaborare e a “svegliare le coscienze”. parte dal presidente di Libera don Luigi Ciotti, che oggi a Roma, nel quartiere periferico Corviale, assieme al presidente dell’autorita’ nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha incontrato oltre 300 giovani di tutta Italia. L’occasione e’ stata l’apertura della terza edizione di Contromafie, gli Stati generali dell’Antimafia, indetti da Libera e in programma nella Capitale fino a domenica. Tra gli argomenti su cui i giovani si confronteranno, c’e’ anche il problema della corruzione. “C’e’ una tendenza a sottovalutarlo – ha osservato Cantone – il condannato per mafia e’ visto come un appestato”. Diverso per il corrotto, che dopo la condanna “riesce a fare comunque le stesse cose”. “Bisogna fare una battaglia culturale – ha esortato Cantone – la corruzione e’ collegata alla mafia, il mafioso e’ il primo corruttore in assoluto. Dobbiamo far passere l’idea che la corruzione e’ male, che il danno che arreca e’ anche per le persone comuni e non solo per le amministrazioni, e chiediamo a voi” di aiutarci. “Oggi – ha aggiunto il presidente di Libera – apriamo quattro giorni di confronto con i giovani per riflettere su cosa fare tutti insieme e per cogliere le criticita’ di quanto fatto finora. I giovani hanno voglia di fare e hanno bisogno di spazi”. Domani invece l’appuntamento sara’ con le istituzioni. “Diamo per scontato – ha concluso Cantone – che i ragazzi siano disinteressati e invece non e’ vero: sono sufficientemente smaliziati per capire dove si finge e dove si fanno le cose vere, e dove si fanno le cose vere i ragazzi partecipano. Dove invece c’e’ semplice affermazione verbale, chiacchiera, perche’ come dice don Ciotti la parola legalita’ e’ tra le piu’ abusate, i ragazzi scappano e fanno bene”.(ANSA). YZD 23-OTT-14 15:34 NNNN

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