GiovaniContromafie

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Cogliendo l’occasione di Contromafie, abbiamo deciso di convocarci un giorno prima dell’inizio degli Stati generali dell’ Antimafia, per confrontarci sulle sei aree di lavoro e trovare proposte da porre all’interno dei gruppi di lavoro che  si svolgeranno nella giornata di sabato 25 ottobre. Le nostre esperienze di studio, di lavoro, di militanza nel movimento antimafia, saranno al servizio della riflessione comune. La modalità di lavoro vedrà il dialogo tra le Istituzioni, gli Enti locali,  i testimoni di giustizia, gli amministratori, i familiari delle vittime, le associazioni e tutti quei soggetti che oggi in Italia fanno la propria parte contro le mafie. A partire da ciò che già oggi viene fatto e dalla definizione delle priorità del ‘da farsi’, si individueranno le piste di impegno di ciascuno dei soggetti coinvolti e tra queste piste sarà delineato anche il ruolo dei giovani nelle varie forme di quotidiano lavoro contro le mafie. Il nostro contributo vuole innervare tutti gli ambiti di Contromafie e non rappresentare un ambito a sé:  siamo certi infatti che oggi più che mai sia necessario percepirci ed essere percepiti come parte del sistema, accanto agli adulti, in un mondo che spesso ci chiude ogni possibilità e che a causa della disoccupazione ci spinge ad andare all’estero. Vogliamo restare e sappiamo che restare significa anche fare la propria parte contro le mafie e la corruzione, fenomeni che ci rubano il futuro.

Le iscrizioni a GiovaniContromafie sono chiuse. Se vuoi partecipare a Contromafie, dal 24 al 26 ottobre, puoi iscriverti come partecipante normale.

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Calcio Sociale a Corviale da calciosociale.it
Calciosociale opera da otto anni nei contesti giovanili con numero sempre crescente di utenti, bisognosi oggi come non mai di un punto di riferimento che proponga una valida alternativa a quella mancanza di valori che oggi sembra caratterizzare la nostra società. Oggi le attività comunitarie coinvolgono oltre 500 tesserati di tutte le età con le relative famiglie: uomini e donne, ragazzi e ragazze, giovani con disabilità e ragazzi con problemi di droga o disagio familiare. I principi e i valori di cui Calciosociale si fa promotrice si esprimono attraverso il gioco del calcio inteso come metafora della vita, creando così le basi per promuovere i valori dell’accoglienza, del rispetto delle diversità, la corretta crescita della persona e un sano rapporto con la società.

Il quartiere Corviale
Spesso termini come degrado ed emarginazione vengono facilmente associati ad intere aree urbane. Si può pensare a come il quartiere di Corviale generi pensieri e sentimenti negativi nella mente delle persone: non solo in coloro che sono esterni al territorio, ma anche in chi lo vive da dentro, favorendo così senso di malessere e sfiducia profondi, che finiscono, poi, per inoculare il degrado all’interno dell’Uomo stesso. Ma Corviale è composto soprattutto da persone, 14.315 cittadini tra uomini e donne, giovani ed anziani, persone sane e diversamente abili, che possono e devono essere espressione di una potenzialità propulsiva, capace di rendere migliore la propria realtà territoriale. Calciosociale allora vuole prendersi cura di questo quartiere e delle persone che lo abitano, perché la realtà è ben più complessa dei semplici stereotipi, e questa realtà ha diritto ad essere chiamata “casa” nonostante il degrado e le difficoltà facilmente riscontrabili.

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