Don Ciotti: “Roma assediata dalle mafie”

“A ROMA c’è una forte presenza delle mafie, soprattutto la ‘ndrangheta, ma anche alcune organizzazioni mafiose autoctone, diverse da quelle tradizionali ma estremamente pericolose. Non a caso noi di Libera ci siamo costituiti parte civile al processo contro il clan Fasciani di Ostia e siamo stati coinvolti nella gestione degli stabilimenti balneari sequestrati dalla magistratura”. Don Luigi Ciotti esce dal Quirinale, dopo un incontro col presidente Napolitano che ha ricevuto una delegazione di Libera (l’associazione antimafia che ha fondato e che presiede). L’occasione sono gli stati generali antimafia, aperti ieri mattina con un incontro con 300 ragazzi a Corviale e che dureranno fino a domenica, con interventi, di magistrati, associazioni in lotta contro la criminalità organizzata, il presidente della Cei ma soprattutto tanta gente comune tra cui moltissimi giovani.

Roma è terreno fertile per le mafie?
“Ci sono forti problemi di infiltrazione, non esagerati ma si tratta della capitale d’Italia e ovviamente le mafie hanno interesse ad avere quantomeno le loro rappresentanze. Quindi, qui c’è un po’ di tutto. Lo dimostrano, tra l’altro, i 23 esercizi tra ristoranti e pizzerie messi sotto sequestro e dove i partecipanti al convegno potranno andare a cena pagando un prezzo ridotto”.

L’azione di contrasto le sembra efficace?
“La procura sta lavorando molto bene e tra l’altro bisogna riconoscere agli investigatori romani il merito di aver scoperto l’esistenza delle mafie autoctone, che non hanno collegamenti con quelle tradizionali”.

Al convegno si parlerà anche di corruzione, cosa c’entra con la criminalità organizzata?
“Come dice Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, la criminalità e la corruzione sono due facce della stessa medaglia. In questi ultimi tempi la parola legalità è stata usata fin troppo, spesso
a sproposito e, parallelamente, gli affari delle mafie sono cresciuti. Questo avviene anche perché molti hanno un’idea “sostenibile” della legalità: mi comporto correttamente solo fino a quando mi conviene. È una mentalità che va cambiata”

Perché scegliere Corviale?
“È un quartiere che conosco bene, come il Calcio sociale. Un quartiere dove abita gente bellissima e che sta cambiando”.

Repubblica di MASSIMO LUGLI | 24 ottobre 2014

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