Don Ciotti: abbiamo permesso mafie e corruzione, ora basta

MAFIA: LIBERA, C’E’ VERA E PROPRIA GLOBALIZZAZIONE DELL’ILLECITO =
La proposta, il 21 marzo sia giornata nazionale della memoria e dell’impegno Roma, 26 ott. (AdnKronos) – “Mafia e corruzione stanno saccheggiando la nostra società grazie ad una vera e propria globalizzazione dell’illecito”. Lo ha denunciato Libera, al termine di ‘Contromafie’, gli Stati generali dell’Antimafia organizzato nella capitale dalla stessa Libera. Alla quattro giorni, fa sapere una nota dell’ associazione guidata da don Luigi Ciotti, hanno preso parte in 7 mila, 30 gruppi di lavoro con oltre 200 relatori con contributi di magistrati, esponenti del sindacato, del volontariato, del terzo settore, dell’università, giornalisti, scrittori, amministratori, uomini politici. Nel manifesto presentato, Libera propone di istituire il 21 marzo come giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie. Forte la denuncia di Libera: “mafie e corruzione stanno saccheggiando la nostra società grazie a una vera e propria globalizzazione dell’illecito, che ha prodotto i suoi effetti disastrosi per la capacità dei criminali e dei loro complici di inquinare il tessuto sociale, economico e politico di Stati e comunità”. (segue)

(AdnKronos) – “È giunto il momento di dire basta, è giunto il momento di parole autentiche e di azioni efficaci – osserva Libera in una nota – che possano porre un argine alla violenza della criminalità organizzata e della corruzione, due facce della stessa falsa moneta che è servita per coprire le violenze e comprare le coscienze, per guastare l’economia e danneggiare l’ambiente, per asservire la politica e oscurare l’informazione, per svuotare i diritti e innescare processi di disuguaglianza e di perdita di dignità dell’essere umano dobbiamo dare nuovo significato a parole stanche ma ancora cariche di valore”. Il manifesto finale di Contromafie “è stato letto e approvato dalla plenaria contiene dieci proposte, dieci impegni per attuare tre grandi riforme necessarie al nostro paese: riformare la legalità, perchè non sia più’ una bandiera dietro cui si nasconde chi la viola ogni giorno, ripensare la solidarietà, perchè non sia la scusa di chi non vuole mettere in discussione disuguaglianze e privilegi per affermare diritti; dobbiamo vivere l’etica, perchè integrità e trasparenza siano davvero il cuore della politica e dell’economia. Dieci proposte concrete ed efficaci azioni sul piano normativo e culturale per liberare l’Italia dalle mafie e corruzione”. (segue) Libera, nel manifesto, chiede di restituire “piena dignità a tutti, con l’introduzione del reddito di cittadinanza; valorizzare il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie e alla corruzione come strumenti per la creazione di un nuovo welfare recuperando il prodotto economico di traffici come quello delle droghe e degli esseri umani; garantire la formazione continua del cittadino, per renderlo parte attiva della battaglia contro il crimine e il malaffare rilanciando la centralità della scuola e dell’università pubblica; difendere il ruolo dell’informazione come garante della democrazia, con il rilancio del servizio pubblico e la tutela dei giornalisti esposti a querele e minacce” E, ancora, “rompere i legami tra mafia e politica, assicurare trasparenza ai procedimenti pubblici, con l’approvazione di una legge anticorruzione, che recepisca le direttive europee ; aggiornare gli strumenti di contrasto alle mafie, estendendo i mezzi d’indagine già sperimentati ai reati di corruzione e alla piu’ grave criminalità d’impresa”.

Don Ciotti, lotta deve essere comune a tutte forze politiche
In commissione Antimafia invece alcune non sono presenti (ANSA) – ROMA, 26 OTT – “E’ vero che la commissione antimafia ha prodotto, con lo spirito giusto, atti importanti, ma e’ anche vero che li’ dentro alcune forze non sono mai state presenti, invece sui temi di contrasto alle mafie e’ necessario liberarsi di ogni etichetta e unire le forze. Vorremmo potere vedere in commissione antimafia tutte le forze politiche presenti”. Lo ha detto don Luigi Ciotti nel suo intervento conclusivo alla plenaria degli stati generali antimafia promossa a Roma da Libera. “Da un lato si annunciano codici etici e dall’altro si cerca l’eccezione al momento di applicarli – ha aggiunto don Ciotti – Dobbiamo evitare la putrefazione del potere, ma il cambiamento non puo’ arrivare se viene ostacolato dall’alto”. Durante il suo intervento il fondatore di Libera ha annunciato di voler inviare i documenti elaborati dai gruppi di lavoro di Libera durante i seminari di Contromafie a tutti i deputati e senatori. “Continua a mancare una visione di insieme tra la lotta alle mafie e l’impegno per una giustizia sociale, ma il potere mafioso cresce insieme a disuguaglianze e poverta’ – ha proseguito don Ciotti – I percorsi di liberazione in Italia non sono ancora terminati”. “Quella spinta propulsiva che ci ha accompagnato in molti contesti si e’ esaurita, per qualcuno l’antimafia e’ diventata un mestiere, ma non puo’ essere una carta di identita’ che si tira fuori a seconda delle circostanze. Etica e politica devono camminare insieme – ha concluso – noi vogliamo stare con quella politica che crede nell’etica, ma Libera non appartiene a nessun partito e nessun partito provi a metterci l’etichetta”. (ANSA) AU 26-OTT-14 14:56 NNNN

“Le relazioni fatte dai sei gruppi di lavoro saranno stampate e inviate a deputati e senatori, subito. Qualcuno le buttera’ via o ci ridera’ sopra, ci sara’ chi dira’ che siamo superficiali, ma dietro quelle parole ci stanno i volti, le storie, le fatiche e la speranza delle persone. Per noi non sono le solite cose”. Cosi’ Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, parlando del Manifesto degli Stati Generali dell’Antimafia prodotto al termine di Contromafie e presentato oggi all’auditorium Conciliazione. E rivolgendosi al presidente della Camera Laura Boldrini presente in platea, ha aggiunto scherzando: “Laura, controlla tu chi lo prende e chi non lo prende…” (ITALPRESS). rna/abr/red 26-Ott-14 15:58 NNNN

Don Ciotti: abbiamo permesso mafie e corruzione, ora basta
Si chiude manifestazione di Libera Contromafie, 7000 partecipanti Roma, 26 ott. (Asca) – “Abbiamo permesso che esistessero mafie e corruzione, ora basta. C’è bisogno di un processo di purificazione, e soprattutto dobbiamo evitare la putrefazione del potere”, con queste parole Don Ciotti, fondatore di Libera, ha concluso la grande manifestazione Antimafia che si è tenuta a Roma, sottolineando la necessità di “un cambiamento, che chiama in causa tutti, ma che non può realizzarsi se viene ostacolato dall’alto”. Circa settemila partecipanti in quattro giorni, 30 gruppi di lavoro con oltre 200 relatori con contributi di magistrati, esponenti del sindacato, del volontariato, del terzo settore, dell’università,giornalisti, scrittori, amministratori, uomini politici. E’ il bilancio di Contromafie, gli Stati Generali dell’Antimafia organizzati a Roma da Libera. Quattro giorni di grande partecipazione, dibattito, approfondimento, proposte sintetizzati, nel giorno di chiusura, in un Manifesto programmatico di linee guida per “andare oltre, insieme” e dire “basta mafie e corruzione, ora”. Dieci gli impegni sottoscritti nel Manifesto finale per liberare l’Italia dalle mafie e dalla corruzione, con l’obiettivo di tre riforme, “necessarie al Paese: riformare la legalità, la solidarietà e l’etica”. “Sono secoli che ci sono le mafie e noi glielo abbiamo permesso. Ma dopo questo percorso di 20 anni oggi diciamo che le mafie sono sì presenti ma noi non dobbiamo permetterlo più”, ha detto Don Ciotti, aggiungendo: “Noi dobbiamo andare oltre. La situazione del problema mafie e corruzione in Italia è veramente difficile e grave. In questo momento di grande crisi economica-finanziaria, sono forti. E noi fino a oggi glielo abbiamo permesso. Dobbiamo cambiare il nostro modo di organizzarci, assumerci la nostra parte di responsabilità”.(Segue) Gtu 261722 OTT 14

Roma, 26 ott. (Asca) – E – ha aggiunto il fondatore dell’associazione – “dopo queste giornate libera non sarà più quella che è stata fino a oggi. Io mi permetto con grande rispetto di dire che quella spinta propulsiva che ci ha accompagnato noi e tanti altri in questi anni in molti contesti, in gran parte si è esaurita. L’antimafia è diventato mestiere per qualcuno; mi permetto di ripetere l’antimafia innanzitutto è un problema di coscienza non è una carta d’identità che si tira fuori a secondo delle circostanze, dobbiamo aggiornarci, rinnovare e costruire magari percorsi nuovi”. Perché – ha avvertito Don Ciotti – “i percorsi di liberazione in Italia non sono assolutamente terminati. Noi vogliamo voltare pagina, portare il nostro contributo: le mafie non sono un mondo a parte ma sono una parte del nostro mondo. C’è bisogno di un processo di purificazione, e soprattutto dobbiamo evitare la putrefazione del potere”. “Il cambiamento chiama in causa tutti ma il cambiamento non può realizzarsi se viene ostacolato dall’alto”, ha sottolineato, aggiungendo: “E’ vero che la commissione antimafia con voto unanime ha deliberato per noi cose importanti e fondamentali con lo spirito giusto ma è vero che lì dentro alcune forze non sono state mai presenti. E questo ci fa soffrire, perché sui temi di contrasto a queste violenze criminali, ai giochi criminali mafiosi è necessario toglierci etichette”. “Noi vogliamo stare con la buona politica ma non al suo posto, noi facciamo altro”, ha concluso Don Ciotti, avvertendo: “Libera non appartiene a nessun partito e nessun partito ci metta l’etichetta”. Gtu 261722 OTT 14

Manifesto finale: riformare la legalita’, la solidarieta’ e l’etica
(ASCA) – Roma, 26 ott 2014 – Circa settemila partecipanti in quattro giorni, 30 gruppi di lavoro con oltre 200 relatori con contributi di magistrati, esponenti del sindacato, del volontariato, del terzo settore, dell’universita’,giornalisti, scrittori, amministratori, uomini politici. Si sono conclusi stamattina Contromafie, gli Stati Generali dell’Antimafia organizzati a Roma da Libera. Quattro giorni di grande partecipazione, dibattito, approfondimento, proposte sintetizzati, nel giorno di chiusura, in un Manifesto programmatico di linee guida per “andare oltre, insieme” e dire “basta mafie e corruzione, ora”. Dieci gli impegni sottoscritti nel Manifesto finale per liberare l’Italia dalle mafie e dalla corruzione, con l’obiettivo di tre riforme, “necessarie al Paese: riformare la legalita’, la solidarieta’ e l’etica”. “Mafie e corruzione – denuncia Libera – stanno saccheggiando la nostra societa’ grazie a una vera e propria globalizzazione dell’illecito, che ha prodotto i suoi effetti disastrosi per la capacita’ dei criminali e dei loro complici di inquinare il tessuto sociale, economico e politico di Stati e comunita’”. (Segue) Gtu 261542 OTT 14 NNNN

(ASCA) – Roma, 26 ott 2014 – Per questo “e’ giunto il momento di dire basta, e’ giunto il momento di parole autentiche e di azioni efficaci che possano porre un argine alla violenza della criminalita’ organizzata e della corruzione”. Il manifesto finale di Contromafie, letto e approvato dalla plenaria contiene dieci proposte, dieci impegni per attuare “tre grandi riforme necessarie all’Italia: riformare la legalita’, ripensare la solidarieta’, vivere l’etica”. Libera nel manifesto chiede di restituire piena dignita’ a tutti, con l’introduzione del reddito di cittadinanza; valorizzare il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie e alla corruzione, come strumenti per la creazione di un nuovo welfare recuperando il prodotto economico di traffici come quello delle droghe e degli esseri umani; garantire la formazione continua del cittadino, per renderlo parte attiva della battaglia contro il crimine e il malaffare rilanciando la centralita’ della scuola e dell’universita’ pubblica; difendere il ruolo dell’informazione come garante della democrazia, con il rilancio del servizio pubblico e la tutela dei giornalisti esposti a querele e minacce; rompere i legami tra mafia e politica, assicurare trasparenza ai procedimenti pubblici, con l’approvazione di una legge anticorruzione, che recepisca le direttive europee; aggiornare gli strumenti di contrasto alle mafie, estendendo i mezzi d’indagine gia’ sperimentati ai reati di corruzione e alla piu’ grave criminalita’ d’impresa. (Segue) Gtu 261542 OTT 14 NNNN

(ASCA) – Roma, 26 ott 2014 – Inoltre, si chiede di istituire il 21 marzo come giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie; restituire alla collettivita’ tutti i beni confiscati ai mafiosi ma anche ai corrotti con una reale capacita’ d’azione dell’agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati rafforzando il percorso della direttiva europea approvata recentemente. E ancora: contrastare l’economia illegale, colpendo in profondita’ su scala globale il riciclaggio, irrobustendo le reti territoriali e le associazioni che si oppongono a racket ed usura, contrastando la diffusione del gioco d’azzardo. Infine, introdurre i reati contro l’ambiente nel codice penale: tutelando il patrimonio naturale e la salute dei cittadini e avviando una vera stagione per il risanamento ambientale di tutti i territori messi a repentaglio dai traffici sporchi dell’ecomafia. Solo cosi’ per Libera, ma anche per le oltre settemila persone che hanno partecipato agli Stati Generali dell’Antimafia, si puo’ “andare oltre” e dire “basta mafie e corruzione”. Gtu 261542 OTT 14 NNNN

LEGALITA’: LIBERA, DA STATI GENERALI ANTIMAFIA UN MANIFESTO IN 10 PUNTI
ROMA (ITALPRESS) – Beni confiscati alle mafie, informazione, leggi anticorruzione: sono alcuni degli argomenti toccati dai 10 punti del Manifesto degli stati generali dell’antimafia presentato oggi al termine di Contromafie, che si e’ svolto tra il quartiere Corviale e l’auditorium Conciliazione di Roma. Nel dettaglio, nel manifesto Libera chiede: l’introduzione del reddito di cittadinanza “per rendere illegale la poverta’”; la valorizzazione del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie; la garanzia della formazione continua del cittadino attraverso scuola, universita’ e sport; la difesa del ruolo dell’informazione “come garante della democrazia”. (ITALPRESS) – (SEGUE). rna/abr/red 26-Ott-14 15:56 NNNN

ncora, al quinto punto, il manifesto chiede di “rompere i legami tra mafia e politica con una legge anticorruzione che recepisca la direttiva europea”; di aggiornare strumenti di contrasto alle mafie “garantendo a magistratura e forze dell’ordine le risorse necessarie”. Poi di istituire una Giornata nazionale per la memoria e l’impegno e in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La data proposta da Libera e’ il 21 marzo. Il manifesto chiede di restituire alla collettivita’ tutti i beni confiscati ai mafiosi, poi di contrastare l’economia illegale colpendo il riciclaggio e infine di introdurre i reati contro l’ambiente nel codice penale. Il presidente della Camera Laura Boldrini, intervenuta alla chiusura plenaria di Contromafie, ha commentato: “Condivido pienamente tutte le vostre richieste, e sono sicura che il Parlamento si mettera’ al lavoro per realizzare questi importanti punti”. (ITALPRESS). rna/abr/red 26-Ott-14 15:56

“Le relazioni fatte dai sei gruppi di lavoro saranno stampate e inviate a deputati e senatori, subito. Qualcuno le buttera’ via o ci ridera’ sopra, ci sara’ chi dira’ che siamo superficiali, ma dietro quelle parole ci stanno i volti, le storie, le fatiche e la speranza delle persone. Per noi non sono le solite cose”. Cosi’ Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, parlando del Manifesto degli Stati Generali dell’Antimafia prodotto al termine di Contromafie e presentato oggi all’auditorium Conciliazione. E rivolgendosi al presidente della Camera Laura Boldrini presente in platea, ha aggiunto scherzando: “Laura, controlla tu chi lo prende e chi non lo prende…” (ITALPRESS). rna/abr/red 26-Ott-14 15:58 NNNN

Boldrini, ripresa economica passa dalla lotta a corruzione
Accelerare su autoriciclaggio (ANSA) – ROMA, 26 OTT – “La ripresa economica passa attraverso un inasprimento della lotta alla corruzione, ora si chiede alla politica di voltar pagina e fare sul serio”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, a margine della plenaria conclusiva di Contromafie, gli stati generali dell’antimafia organizzati a Roma da Libera. “E’ inspiegabile che i condannati in via definitiva per mafia e corruzione godano del vitalizio – ha aggiunto la presidente Boldrini – ho gia’ portato questo tema all’ufficio di presidenza e ho chiesto ai deputati e ai questori di fare un’istruttoria su questo anche insieme ai colleghi del Senato. Il presidente del Senato e’ con me in questo impegno, per cui mi auguro che dopo l’istruttoria arrivi un segnale forte dagli uffici di presidenza”. “Questo e’ un Parlamento giovane e rinnovato, troppe volte ci sono stati compromessi al ribasso – ha proseguito la presidente Boldrini – in tanti siamo entrati a Montecitorio con il braccialetto bianco di Libera, mi auguro che quell’impegno preso all’inizio contro la corruzione possa andare avanti”. “Libera ci chiede di essere vigili e severi sulle norme anticorruzione – ha concluso la presidente Boldrini – sull’autoriciclaggio serve un’accelerazione per sconfiggere la mafia e per aiutare la ripresa economica del nostro Paese. Come possiamo pensare che in Italia si investa se ancora dobbiamo fare i conti con la mafia e se continuiamo a esportarla?”.

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