Contromafie,”il saccheggio di mafia e corruzione: è la globalizzazione dell’illecito”

“Mafia e corruzione stanno saccheggiando la nostra società grazie ad una vera e propria globalizzazione dell’illecito”. E’ la denuncia di Libera al termine di ‘Contromafie’, gli Stati generali dell’Antimafia organizzato a Roma dalla stessa associazione di don Luigi Ciotti.

Alla quattro giorni di lavori hanno partecipato 7 mila persone, 30 gruppi di lavoro con oltre 200 relatori con contributi di magistrati, esponenti del sindacato, del volontariato, del terzo settore, dell’università, giornalisti, scrittori, amministratori, uomini politici. Nel manifesto presentato, Libera propone di istituire il 21 marzo come giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie. In totale sono dieci gli impegni sottoscritti nel documento finale per liberare l’Italia dalle mafie e dalla corruzione, con l’obiettivo di tre riforme, “necessarie al Paese: riformare la legalità, la solidarietà e l’etica”.

Tra gli altri punti programmatici, Libera nel manifesto chiede di restituire piena dignità a tutti, con l’introduzione del reddito di cittadinanza; valorizzare il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie e alla corruzione, come strumenti per la creazione di un nuovo welfare recuperando il prodotto economico di traffici come quello delle droghe e degli esseri umani; garantire la formazione continua del cittadino,  rilanciando la centralità della scuola e dell’università pubblica; difendere il ruolo dell’informazione come garante della democrazia, con il rilancio del servizio pubblico e la tutela dei giornalisti esposti a querele e minacce; rompere i legami tra mafia e politica, assicurare trasparenza ai procedimenti pubblici, con l’approvazione di una legge anticorruzione, che recepisca le direttive europee; aggiornare gli strumenti di contrasto alle mafie, estendendo
i mezzi d’indagine già sperimentati ai reati di corruzione e alla più grave criminalità d’impresa.

Ed è forte la denuncia dell’associazione: “Mafie e corruzione stanno saccheggiando la nostra società grazie a una vera e propria globalizzazione dell’illecito, che ha prodotto i suoi effetti disastrosi per la capacità dei criminali e dei loro complici di inquinare il tessuto sociale, economico e politico di Stati e comunità.

Repubblica.it | 26 Ott

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